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Alessandro Zannier nasce a Treviso il 07/08/1971. Diplomato in pittura all'Accademia Di Belle Arti di Venezia nel'96 intraprende una ricerca formale tra la pittura e l'assemblaggio, sostenuto da Ennio Finzi. Espone dal '93 alla galleria Einaudi di Mestre i primi assemblaggi monocromatici in nero, poi tra il '99 e il 2002 realizza una serie di grafiche e disegni figurativi di netta influenza espressionista sul tema dell'alter ego, dell'ipocrisia e delle maschere sociali, esposte in tre personali tra Treviso e l'Ungheria. Suo è il progetto musicale “Ottodix” oggi realtà affermata della musica elettronica, che esordisce con il primo album “Corpomacchina” nel 2003 e in cui si cimenta come compositore, arrangiatore e cantautore. In teatro realizza Tangos ('97) e "Murder Ballades"('99) con Vincenzo Tripodo, curando scenografia, coreografia, e aiuto regia. Profondo conoscitore dell'opera di Kurt Schwitters sul quale ha prodotto la sua tesi di laurea, tornerà sempre più spesso a relazionarsi con le avanguardie storiche, ricercando una sintesi tra la poetica del pathos espressionista e quella concettuale di Marcel Duchamp, tra meccanica e anima. L'Istituto Italiano Di Cultura di Nairobi lo invita a rappresentare l'Italia al Wasanii workshop nel 2004. Nel 2005, ottimamente referenziato da Achille Bonito Oliva, presenta a Treviso l'installazione multipla “Fear”, sull'origine delle paure dell'uomo contemporaneo, in cui 5 macchine celibi in puro stile duchampiano dialogano con forme biomorfe. Registra il secondo album “Nero”, uscito nel 2006, accompagnato da una tournée italiana. Cura nel 2006 i costumi, scene e montaggio dei videoclip “Ossessione” e nel 2007 di“Cuore/Coscienza”. Partecipa sempre nel 2007 alla collettiva “13 x 17” di Philippe Daverio (catalogo Rizzoli) e alla Biennale internazionale d'arte contemporanea di Firenze 2007 (catalogo Biennale) con la grande opera “I-MAN”, anticipazione del complesso lavoro sul mondo degli avatars, nonché titolo del brano di punta del nuovo album “Le Notti Di Oz”, uscito nel 2009, accompagnato da uno spettacolare videoclip di Marco Marchesi tuttora in rotazione nei maggiori network televisivi. Nel settembre 2009, dopo l'annuncio del tour'09/'10, Zannier viene invitato al Festival Internazionale Della Filosofia di Modena/Carpi/Sassuolo, a realizzare una personale presso la Galleria San Giorgio. La mostra “Sogno Di Un Avatar”, in cui è stato presentato il trittico di matrioske “Monumento All'Avatar” e l'installazione ”Il Tempio degli internauti”, oltre che I-Man e il nuovo videoclip musicale di “Strananotte”(girato a Zurigo), hanno destato molta attenzione da parte dei media, per l'assoluta contemporaneità del progetto legato all'”io” nell'era di internet. A novembre le opere “Fear Project” e I-Man sono state acquisite dalla “Nuvolari/Leinardt” (Scorzè – VE), in esposizione stabile presso la showroom, mentre “Monumento all'avatar” è stato acquisito da privati a Zurigo, dove Zannier vive saltuariamente. |